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MESSAGGIO DEL PAPA AI CLARETIANI

Notizia inserita il 19/12/2007

MISSIONARI CLARETTIANI
Cordis Mariae Filius


"Il mio spirito è per tutto il mondo"

(Claret)




Messaggio dal Papa ai Missionari Clarettiani
Al P. Josep Maria ABELLA BATLLE, Superiore Generale,
ed ai Missionari Figli dell'Immacolato Cuore di Maria.

Mi è gradito salutare cordialmente tutti i membri della Congregazione, come anche quanti fanno parte della grande Famiglia Clarettiana, che il prossimo 23 dicembre celebrano solennemente il secondo centenario della nascita di Sant’Antonio Maria Claret a Sallent, Spagna.

La vita, gli insegnamenti e l'esempio di quest’illustre Pastore costituiscono uno straordinario patrimonio spirituale, non solo per coloro che s’ispirano direttamente al suo carisma, ma anche per la Chiesa intera. Perciò, la commemorazione della sua nascita e la riconoscenza piena d’amore e gratitudine per la sua generosa dedizione devono essere un motivo di rinnovato impulso nel vostro cammino di santità e nel vostro impegno missionario.

"Nato per evangelizzare" è la frase che avete scelto come lemma per questa ricorrenza. In questa espressione si manifesta l'ideale di vita che, come fuoco bruciante, consumava il suo cuore già da quando era molto giovane. In effetti, il desiderio che un numero sempre crescente di persone conoscessero ed amassero Dio andò modellando pienamente la sua personalità umana, cristiana e sacerdotale, fino a forgiare in lui un completo modello di missionario.

Era proprio l’ansia di "guadagnare" le anime a Dio ciò che lo spinse a realizzare un'instancabile opera d’evangelizzazione, trasformando tutte le occasioni che gli si presentavano nel ministero in opportunità per predicare ed insegnare. In questo senso, si adoperò, inoltre, in un ingente lavoro di pubblicazione di libri, di opuscoli e di foglietti per la formazione cristiana del popolo, moltiplicando così la sua azione e giungendo con gli scritti là dove non poteva farsi presente fisicamente.

Come prezioso frutto della sua anima missionaria, Antonio Maria Claret fondò molte istituzioni. In primo luogo, la Congregazione dei Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria e, con la Madre Antonia Paris, le Religiose di Maria Immacolata. In seguito, dalla sua intuizione e dai suoi sforzi per diffondere la fede, e come fermento di vita cristiana nella società, sorsero l'Istituto secolare "Filiazione Cordimariana" ed il Movimento "Secolari Clarettiani”. È, pertanto, motivo di grande soddisfazione vedere che lo spirito del Claret continua ad essere vivo ed a produrre tanti frutti nei suoi figli e nelle figlie sparsi in tutto il mondo, dilatando così l'orizzonte missionario del vostro Fondatore, affinché, come egli desiderava, Dio Padre sia conosciuto, amato e servito da tutte le creature (cf. Autobiografia 202).

"Caritas Christi urget”. Questa espressione dell'apostolo Paolo che il Santo scelse come motto episcopale, fa chiaramente intendere come il suo fervente ardore missionario avesse la sorgente solo nell'ardente amore di Cristo che inondava la sua anima, e che lo spingeva a donarsi senza riserve per superare qualsiasi ostacolo pur di compiere fedelmente la sua missione.

In un'altra occasione, lasciò scritto un programma di vita per il Missionario Figlio del Cuore di Maria, e che riproduce molto bene l’autoritratto della sua anima: "... é un uomo che arde in carità e brucia per dove passa; che desidera efficacemente e procura con ogni mezzo di infiammare il mondo intero nel fuoco dell'amor di Dio. Nulla lo fa indietreggiare; gode nelle privazioni, affronta le fatiche, abbraccia i sacrifici; si compiace nelle calunnie e gioisce nei tormenti. Non pensa che a seguire e imitare Gesù Cristo, nel lavorare, nel soffrire e nel procurare sempre e unicamente la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime. (Autobiografia 494).

Il suo incondizionato amore a Cristo prendeva nutrimento da un'intensa vita di preghiera, carica di adorazione e di intimo dialogo con il Signore, come anche di un attento ed umile ascolto della Parola di Dio. Già da molto giovane era appassionato della divina Parola che occupava un posto centrale nella sua vita spirituale. Nell’assiduo e familiare contatto con la Scrittura trovava sempre un abbondante sorgente di ispirazione, di consolazione e di fortezza che lo conduceva a servirla con tutte le sue energie, a diffonderla e a farla conoscere ovunque, affinché tutti potessero trovare in essa la luce della propria vita.

Così, dunque, mi unisco al vostro ringraziamento a Dio per il carisma del Claret nella Chiesa, e vi invito ad approfondire il tesoro della sua vita e del suo messaggio spirituale per trasmetterlo alle giovani generazioni attraverso la testimonianza del vostro dono e della vostra dedizione. La gioventù attuale, nonostante le difficoltà, continua ad essere completamente aperta agli stessi ideali che ardevano nel cuore di S. Antonio Maria Claret e desidera trovare guide che l'aiuti a tradurli nella propria esistenza.

Ugualmente, vi incoraggio a sviluppare nei vostri cuori i grandi amori che guidarono la vita di Claret: la Parola di Dio, l'Eucaristia, la comunione ecclesiale, l'adesione al Papa e la devozione alla Madre di Dio. Con questi sentimenti, ed invocando la protezione del Cuore Immacolato di Maria su tutti e su ciascuno dei membri della Famiglia Clarettiana, vi impartisco con affetto la Benedizione Apostolica.

Vaticano, 8 dicembre,
solennità dell'Immacolata Concezione della Vergine Maria, dell'anno 2007.



BENEDICTUS PP. XVI

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